Decreto “tariffe” n. 177/2015: IUS et GESTIO ricorre al TAR Lazio contro il nuovo regolamento che disciplina il calcolo e la liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari.

Gen
2016
29

Nella mattinata di oggi, l’Associazione di studiosi delle misure patrimoniali antimafia ha depositato ricorso al Giudice Amministrativo della capitale avverso il D.P.R. del 7.10.2015, n. 177, pubblicato sulla G.U. n. 262 del 10.11.2015, avente ad oggetto il “Regolamento recante disposizioni in materia di modalità di calcolo e liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari iscritti nell’albo di cui al decreto legislativo 4.2.2010, n. 14”.

Il Consiglio Direttivo di “Ius et Gestio” ha dato mandato agli avvocati Valerio Di Stasio, del Foro di Napoli, Paolo Florio e Valerio Zicaro, del Foro di Cosenza, e Francesco Nobile, del Foro di Nocera Inferiore, al fine di ottenere, in via cautelare, la sospensione dell’efficacia del Regolamento e, nel merito, il suo annullamento.

Eccesso di potere e di delega, illogicità, contraddittorietà e violazione del principio di legalità sono alcune delle criticità del provvedimento ministeriale che hanno spinto l’Associazione, nonché gli stessi avvocati Valerio Di Stasio e Paolo Florio in proprio, ad impugnare il regolamento dinanzi al TAR LAZIO nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Giustizia, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dello Sviluppo Economico.

Depositato il ricorso, si attende la fissazione dell’udienza cautelare nella quale saranno valutate dal Collegio le ragioni di necessità e urgenza per la concessione della sospensione dell’efficacia del Regolamento, attualmente in vigore.

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